Calcio

Napoli-Juve, ha vinto la Juve, con la testa e con il fisico

Napoli-Juve è per i tifosi partenopei la partita più attesa della stagione. Lo era ancora di più quest’anno perché avrebbe potuto portare il Napoli a +7 sulla più acerrima rivale. Un divario così ampio, in un campionato che molto probabilmente verrà deciso dagli scontri diretti, avrebbe avvicinato la banda Sarri all’innominabile sogno.

Juve al San Paolo da provinciale

Da squadra matura quale è, la Juve è sembrata fin da subito consapevole che una sconfitta al San Paolo avrebbe potuto segnare negativamente la rincorsa al settimo scudetto. Nonostante la formazione di Allegri, quest’anno, abbia il miglior attacco della Serie A – 41 i gol segnati fin qui – ha rischiato qualcosa nei primi minuti, trovando il vantaggio con il contestato Higuain, per poi chiudersi e giocare di contrattacco.

Giocate da fuoriclasse, nel momento del bisogno

Da segnalare, sul gol: il tempismo e la precisione del passaggio di Dybala; il controllo perfetto del Pipita; ed il mezzo errore di Koulibaly che accentra troppo la propria posizione. Prima del gol, Higuain si era visto negare il gol da un ottimo Reina – miracoloso anche nel secondo tempo sul tiro al volo di Matuidi, a conclusione di un’azione prolungata della Juve.

Forma fisica non eccellente degli uomini di Sarri

La Juve ha giocato da provinciale. Non c’è dubbio. Ma certe partite vanno vinte. E, quasi sempre, queste partite la Juve le vince. Va detto che la forma fisica del Napoli, in questo momento, non è quella di inizio stagione. Come sottolineato da Sarri nel post, soprattutto gli attaccanti non hanno la lucidità che sarebbe servita in una partita come questa.

Il Napoli fatica contro le difese forti fisicamente e ben schierate

Al di là delle contingenze del momento, ciò che è emerso, ancora una volta, è che il Napoli fatica a segnare contro le squadre che si chiudono in difesa. Manca a molti dei suoi interpreti la capacità di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica. Lo dimostrano i numeri. Nella classifica dei dribbling riusciti a partita, il Napoli di Sarri è solo ottavo: 8,7 la media. La speciale classifica è guidata dalla Juve, con 12,2 dribbling riusciti a partita.

Juve sempre in partita con la testa e con il fisico

Le statistiche della partita parlano di un netto dominio territoriale del Napoli. Ha chiuso la partita con il 67% del possesso palla, arrivando a concludere 21 volte verso la porta di Buffon. Protagonista, quest’ultimo di 6 parate. Alla Juve sono bastati appena due contrattacchi – entrambi nel primo tempo: uno dei due, quello decisivo per il vantaggio. Come dicevo, è stata una partita in trincea per gli uomini di Allegri. La Juve è stata in partita con la testa e con il fisico, fin dal primo minuto: 51 i contrasti vinti (di cui 10 aerei) contro i 41 del Napoli (dei quali 11 aerei). E addirittura il Napoli ha speso più falli della Juve: 9 a 5 il conteggio finale; 2 ammonizioni per gli azzurri; una soltanto per i bianconeri.

C’è tempo per rimediare

Ora Sarri dovrà fare i conti con i problemi fisici di Insigne, che perdurano dal rientro dalla convocazione in Nazionale – a dispetto di quanti avevano messo sotto accusa Ventura per la sua esclusione, e con il morale dei suoi, non al top dopo aver fallito il primo scontro diretto verso l’impronunciabile sogno. Ma il campionato è ancora lunghissimo. E ogni discorso rimarrà aperto ancora a lungo.

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