Tv e spettacolo

Sanremo 2018, tutto un altro Festival

Sanremo 2018, via ogni polemica

Ricordo nelle edizioni precedenti le polemiche ed il chiacchiericcio sui compensi dei super ospiti internazionali a Sanremo. Tutto sparito: sparite le polemiche, spariti gli immensi compensi, spariti – o quasi – i grandi ospiti internazionali. Qualcuno se ne sarà dispiaciuto, ma proviamo a ricordare cosa erano i grandi ospiti internazionali: lunghe ed estenuanti interviste, con doppiaggio, allungate all’esasperazione, dove non si scopriva quasi mai nulla di nuovo. Tutto sparito. Tutto merito di Claudio Baglioni.

Non è stato “Agonia”

Ha cucito e ricamato un Festival della canzone italiana sulla canzone italiana. Ogni esibizione, ogni sketch, è partito o si è concluso in una canzone. Da giovane lo hanno soprannominato “Agonia“, ma il suo Sanremo è stato tutto fuorché un’agonia, per il pubblico. Qualcuno – come il sottoscritto – non sarà rimasto soddisfatto per la canzone vincitrice o, più in generale, le posizioni in classifica dei propri preferiti, ma il successo di pubblico premia il lavoro fatto dal “dittatore artistico” di questa edizione.

Spesso, guardando alle grandi star internazionali, ai grandi attori di Hollywood, riusciamo ad andare oltre il dito e ad ammirare la luna. Ma alzando lo sguardo in alto perdiamo di vista quello che abbiamo sotto il palmo del nostro naso. E se abbiamo scoperto di avere uno strepitoso Pierfrancesco Favino dobbiamo ancora una volta dire grazie a Claudio Baglioni ed al suo Sanremo.

Favino e Hunziker super star

Quando ho incontrato Favino per la prima volta, non avevo ancora compiuto 15 anni: mini serie televisiva Rai, Gino Bartali – L’intramontabile. Mi ha conquistato da subito: interprete fenomenale. Ma in questo Festival è andato oltre: non si è ridotto alla “parola”; ha imitato, cantato, suonato, ballato ed improvvisato. Ha arricchito un Festival di performance memorabili. Tra le perfomance ammirate su quel palco, vale la pena menzionare il duetto James TaylorGiorgia e quello Anna Foglietta – Luca Barbarossa.

Abbiamo scoperto un Favino diverso dal solito. Ma credo si possa dire lo stesso di Michelle Hunziker: si è dimostrata molto più brava di quanto spesso non si riesca a vedere altrove. Baglioni è riuscito a valorizzare al meglio anche lei.

Monologhi e duetti memorabili

Non sono mancate le canzoni e le esibizioni di Claudio Baglioni stesso. Ma, d’altra parte, avrà pensato: “Se non volevano che cantassi, non avrebbero chiamato me”. Il vero super ospite è stato lui. Ma questo è stato un Festival in cui non sono mancate le idee: gli espedienti trovati per introdurre le canzoni di Baglioni ed i vari ospiti lambiscono la genialità. Molto bello il duetto con Fiorella Mannoia, dopo il toccante monologo di Favino tratto dal dramma di Bernard-Marie Koltès.

Sanremo 2018 ha fatto cantare, ha fatto riflettere, ha divertito, ha fatto intrattenimento, sebbene non sia stato “radiofonico” come nelle edizioni condotte da Carlo Conti. È mancata la componente “circense”: ospiti da tutti i settori, da tutti gli ambienti, a tutti i costi, per fare spettacolo. È stato un Festival costruito sulla canzone, ma è stato un festival riuscito, in ogni sua componente.

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