Calcio

Caso Crozza-Benatia, ben oltre la decenza

Caso Crozza-Benatia, altra uscita a vuoto

Dopo l’uscita infelice di Buffon (che ho commentato qui) e quella infelicissima di Benatia nel post Real Madrid-Juventus di Champions League, siamo a commentare gli strascichi di una eliminazione mai così dolorosa. La Juve, più di ogni altra squadra, ci ha insegnato che prima di vincere occorre saper perdere. La Juve, più di ogni altra squadra, ci ha insegnato che all’interno di una società sportiva conta remare tutti nella stessa direzione per il conseguimento di obiettivi comuni. Questa volta, qualcosa deve essere andata storta.

Dov’è lo stile Juve?

Già, perché ancora non mi spiego come sia stato possibile ammettere, per la Juventus, che i propri tesserati si rendessero protagonisti delle note uscite pubbliche. Ora, passi per Buffon veterano ed emblema della Vecchia Signora: le sue parole e i suoi toni – per quanto discutibili – sono stati condivisi dalla società. Ma non credo possa avvenire lo stesso per quanto detto da Benatia.

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Le parole del difensore marocchino vanno ben oltre le vicende sportive. Avrebbe paragonato la presunta ingiustizia di quel rigore al 93′ ad uno stupro. Crozza, che di mestiere fa il comico, ha risposto usando toni piuttosto coloriti. Qualcuno me lo faceva notare ieri, rispondendo ad un mio tweet sull’argomento: è vero, anche i toni del comico genovese non sono consoni per chi fa tv, o parla in pubblico. Ma Fratelli di Crozza è un programma satirico!

Crozza-Benatia, toni di rabbia

Maurizio Crozza – non ne abbia a male – non è l’idolo di milioni di ragazzini. Il suo target di pubblico non sono i milioni di bambini ed adolescenti che seguono il calcio: Crozza non è tenuto a dare l’esempio. Né a provare a risolvere i problemi dei media nel modo in cui vengono trattati determinati argomenti. Per quanto ami Crozza e difenda la satira, non amo certi toni. Ma mi permetto di far nptare che, probabilmente, i toni usati da Crozza sono un espediente linguistico per provare ad interpretare quello che molte persone hanno provato sentendo paragonare una partita di calcio ad uno stupro: tanta, tantissima rabbia.

Contesti e pubblici differenti

La satira non cura le malattie. La satira apre una breccia nelle coscienze e nelle menti di chi la segue; evidenzia i sintomi e le modalità di manifestazione di una malattia. Capire la malattia e trovarne il rimedio spetta ad altri. Poi, come se non fosse bastata la prima uscita infelice, Benatia ha voluto bissare rispondendo via social a Crozza: inguaribile recidivo. I social pullulano di imbecilli – farà notare qualcuno. Ma a maggior ragione gli idoli osannati la domenica allo stadio ed in tv dovrebbero avere la capacità di recepire gli oneri che la loro posizione implica – e non soltanto gli onori, come sempre più spesso accade. Questo vale per Buffon e vale anche per Benatia: il loro ruolo di star, di idoli, di personaggi pubblici richiede uno sforzo di responsabilità.

A quelle persone che hanno provato rabbia, qualcuno deve delle scuse.

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