Calcio

Chievo-Inter 1-2, Spalletti resiste

Chievo-Inter 1-2, Spalletti resiste

Chievo-Inter, Spalletti conferma di meritare il posto in cui si trova. Nonostante ogni domenica alcuni tifosi interisti stiano lì ad aspettare il passo falso per attaccarlo. A quattro giornate dal termine, l’Inter è in piena corsa per l’obiettivo stagionale: partecipare alla prossima Champions League. Dopo la buona prestazione contro il Cagliari, i nerazzurri hanno confermato quanto di buono fatto nelle ultime settimane.

Gli innesti di Brozovic, Rafinha e Cancelo continuano ad agevolare il gioco dell’Inter. Molto bene i primi due; non benissimo il terzino destro: anche oggi, ha abusato delle sue doti tecniche perdendo palloni in zone pericolose. Ma è andata bene a lui e all’Inter. Sebbene quando la partita sembrava ormai decisa – 0-2 perentorio ed altre occasioni da gol create – i nerazzurri abbiano rimesso in partita il Chievo, con un errore a centrocampo.

Solo Chievo nel 1° tempo

Nel primo tempo quasi privo di emozioni, sono stati proprio i padroni di casa a meglio figurare. L’Inter non è mai riuscita a prendere in mano il pallino del gioco. I nerazzurri si sono aggrappati alla parata di Handanovic su Giaccherini e al palo colpito da Pucciarelli. Utili per dare ossigeno alla difesa nerazzurra le ripartenze palla al piede di Karamoh e Rafinha. Gli ultimi due convincono sempre di più il popolo nerazzurro. Mentre dietro non fa quasi più notizia la solidità garantita da Skriniar.

L’Inter esce nella ripresa

Come già evidenziato nella partita contro il Cagliari, il giovane esterno è un diamante grezzo. Ma sembra sulla buona strada per diventare un ottimo giocatore. L’ex Barça è sempre più vicino ad una condizione fisica ottimale. In campo per 90 minuti, dopo aver disputato un’ottima gara anche martedì, è tecnicamente inarrivabile: delizioso l’assist con cui ha mandato in porta Perisic, a conclusione di un’azione corale esaltante.

Gol con Var ed euforia

L’esaltazione e l’euforia per il raddoppio degli uomini di Spalletti ha fatto seguito all’emozione da Var di 11 minuti prima. Il tiro dal limite di Brozovic, respinto male da Sorrentino, era stato convertito da D’Ambrosio in un assist a porta vuota per Icardi. La rete dell’argentino è sembrata inutile: il guardalinee ha segnalato fuorigioco. Ma solo per pochi minuti: il Var si conferma utile ed annulla la decisione di Valeri: è gol!

Icardi da record

L’ennesimo gol di Icardi che sale a quota 26. L’ultimo nerazzurro a segnare 26 gol in una sola stagione è stato Angelillo, stagione 1958-59. Anche se oggi il bomber argentino non ha brillato, inizia ad intravedersi il lavoro richiestogli Spalletti: abbassarsi per accorciare la squadra e diventare punto di riferimento delle ripartenze nerazzurre.

Ma come detto, l’Inter non può rinnegare se stessa. Il 2-0 firmato da Perisic e la pericolosità dei nerazzurri negli spazi aperti dal Chievo – alla ricerca del gol, dopo il gol del Crotone ad Udine – facevano ben sperare i tifosi interisti. Già con la testa alla sfida di sabato (Inter-Juve), gestire i minuti finali di Verona sembrava poter essere ordinaria amministrazione.

Apnea finale

Ciò che è ordinario per le altre, per l’Inter non lo è. Una palla persa malamente a centrocampo da Vecino – entrato al 77′ al posto di Borja Valero – apre il campo al Chievo: al 90′ Stepinski firma il gol dell’1-2. I 5 minuti di recupero sono 5 minuti di apnea per tutto il popolo nerazzurro. L’Inter non riuscirà quasi mai a salire e a tenere la palla lontano da Handanovic. Proprio allo scadere, una delle tante palle buttate in area dai padroni di casa attraversa tutto lo specchio della porta. Ad Handanovic superato, non arriva la chiusura sul secondo palo. Chievo-Inter finisce 1-2.

Spalletti è ancora lì

Spalletti tiene il passo di Roma e Lazio. E nonostante l’apnea finale, si dice soddisfatto della prestazione dei suoi. Non è il momento della stagione in cui si può cercare il pelo nell’uovo. Ora più che mai conta fare punti. E l’Inter è uscita con 3 punti in più da un campo difficile, contro un avversario difficile ed in crescita dal punto di vista fisico. Spalletti è lì, a giocarsela fino alla fine con Di Francesco e Inzaghi, con buona pace degli allenatori da social.

Annunci

1 risposta »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.