Attualità

La Vespa compie 72 anni: conoscete l’origine del suo nome?

La Vespa, l’origine del nome ed altre curiosità

Conoscete l’origine del nome Vespa? Oggi, 23 aprile, la Vespa compie 72 anni. In questo post, le avversità iniziali nella produzione, le novità introdotte, la celebre scena dal film Vacanze romane e l’origine del nome Vespa. Prima di arrivare all’aneddoto sull’origine del nome, ripercorriamo i tratti salienti della storia di quello che può essere considerato un vero e proprio mito. La Vespa è uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo nonché più volte utilizzato come simbolo del design italiano. Il modello fu brevettato il 23 aprile del 1946, su progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. La Vespa è stata esposta nei musei di design, arte moderna, scienza & tecnica e trasporti di tutto il mondo.

L’idea all’origine del modello

L’idea era quella di creare un motociclo a scocca portante, idoneo all’uso di tutti i giorni e abbordabile per tutti. Le linee guida erano molto semplici: economicità, semplicità progettuale, praticità e sicurezza.

Un ingegnere aeronautico per uno scooter

Enrico Piaggio comprese che per realizzare qualcosa di realmente innovativo avrebbe dovuto scegliere un progettista la cui mente fosse sgombera da ogni concetto costruttivo riguardante una motocicletta. Scelse così di affidarne la progettazione all’Ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, progettista di alcuni modelli sperimentali di elicotteri e uomo che “detestava le motociclette”, quindi la persona ideale per inventare qualcosa di completamente nuovo.

D’Ascanio detestava le motociclette

D’Ascanio detestava dover scavalcare una moto per sedercisi sopra, così sfruttò le sue conoscenze di progettista aeronautico per inventare la prima moto a scocca portante, priva di struttura tubolare in acciaio e quindi priva di tunnel centrale. Adottò una sospensione anteriore ispirata a quella dei carrelli per aerei e creò un motore concettualmente derivato dai motori d’accensione aeronautici.

Gli aspetti innovativi della Vespa

Spostò il cambio sul manubrio, ritenendolo molto più pratico da usare, coprì il motore con il telaio per rimediare alle frequenti perdite d’olio che macchiavano i pantaloni (soluzione, questa, già adottata nell’MP5 Paperino, progenitore della Vespa, così denominato in analogia alla Topolino, la prima auto del popolo), aggiunse la ruota di scorta in quanto la maggior parte delle strade dell’epoca erano in sterrato e i motociclisti erano costretti a rimediare alle frequenti forature con soluzione e toppe.

La prima Vespa, il 23 aprile 1946

Modellò la posizione di guida attorno al disegno di un uomo comodamente seduto su una poltrona, affinché la guida prolungata risultasse la meno affaticante possibile. Con l’aiuto di Mario D’Este, suo disegnatore di fiducia, a Corradino D’Ascanio bastarono pochi giorni per mettere a punto la sua idea e preparare il primo progetto della Vespa, prodotto a Pontedera nell’aprile del 1946. Nasceva così la prima Vespa.

La data è quella del deposito presso l’Ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marche del Ministero dell’Industria e del commercio di Firenze del modello di utilità per “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”, da parte della Piaggio & C. S.p.A..

In realtà la data della nascita è antecedente di circa un mese. Infatti il 24 marzo 1946 lo scooter debuttò alla Mostra della Meccanica e Metallurgia a Torino dove avvenne la prima presentazione e dove già diversi contratti d’acquisto vennero stipulati.

Nel celebre film Vacanze romane del 1953, diretto da William Wyler, con protagonisti Gregory Peck ed Audrey Hepburn, viene utilizzato proprio il primo modello di Vespa Piaggio.

Una produzione momentanea

Nel produrre la VespaEnrico Piaggio voleva semplicemente trovare una momentanea produzione alternativa, di largo consumo, che consentisse alla sua azienda di superare le difficoltà del dopoguerra, per poi riprendere la tradizionale costruzione aeronautica.

Le avversità iniziali

Agli inizi del 1946, Piaggio propose alla Moto Guzzi la distribuzione della “Vespa“, cercando di sfruttare il prestigio e la capillare rete di vendita e manutenzione della casa di Mandello. L’offerta fu però declinata per il parere negativo di Carlo Guzzi e Giuseppe Guzzi. Inoltre, il primo lotto pre-serie della “Vespa 98”, al prezzo di 55.000 Lire, non era stato accolto con entusiasmo dalla clientela; oltre alle versione “classica” (da 55.000 Lire) venne messa in vendita una versione lusso a 61.000 Lire con alcuni optional quali il contachilometri, la stampella laterale e i raffinati pneumatici con fianco bianco. La vendita dei primi 50 esemplari, costruiti e assemblati artigianalmente, procedeva comunque a rilento e gli ultimi due furono acquistati da dirigenti Piaggio che vollero così dichiarare la loro fiducia nel progetto.

L’appoggio di Lancia

Per nulla scoraggiato dalle avversità. Enrico Piaggio decise di approvare l’allestimento della linea di montaggio per la produzione di serie e cercò l’aiuto della Lancia per l’iniziale appoggio commerciale. Il nuovo scooter ottenne così di essere ospitato nelle concessionarie della Lancia, sottolineando il telaio-carrozzeria a scocca portante, già sperimentato da Vincenzo Lancia nel 1923 sul modello Lambda. Si diede quindi avvio alla produzione in serie di un primo lotto di 2.500 esemplari, 2.181 dei quali furono venduti nel 1946; un risultato destinato a quintuplicare nell’anno successivo, con 10.535 Vespa vendute.

L’origine del nome Vespa

Sull’origine del nome, esistono varie teorie. La più accreditata legherebbe la sua origine ad un episodio che coinvolse lo stesso Enrico Piaggio: alla vista del prototipo esclamò: «Sembra una vespa!», per via del suono del motore e delle forme della carrozzeria che, vista dall’alto, la rendono somigliante all’insetto: la parte centrale molto ampia per accogliere il guidatore, alla quale si contrappone la  “vita” stretta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...