Cilento

(Foto) Paestum, il tempio di Era: la dea gelosa

Foto Paestum, al tempio di Era: la dea gelosa

Immagini dal Parco archeologico di Paestum. Estratto di un dialogo fra turisti.

Sara: “Che stai facendo?”

Aldo: “Sto cercando di capire a chi era dedicato questo tempio”

Sara: “Era Era…”

Aldo: “A chi è dedicato”

Sara: “Era!”

Aldo: “Ho detto ‘è dedicato’ e non ti va bene. Dico era e non ti va bene. Deciditi!”

Sara: “No, io dicevo che la divinità era Era, una delle divinità più importanti della religione greca”.

Aldo: “Ah, OK”.

Al di là di questo (divertente?) siparietto, il sito merita di essere visitato. Tutte le info sul sito archeologico di Paestum le trovate cliccando qui. Prima di vedere le foto, qualche curiosità a riguardo. Scopriamo il tempio di Era, la dea gelosa.

Il tempio-basilica di Paestum

Inizio la raccolta di foto di Paestum con queste foto della zona archeologica. Nello specifico, si tratta delle foto del tempio di Era, una delle divinità più importanti della religione greca: patrona del matrimonio, della fedeltà coniugale e del parto, era considerata la sovrana dell’Olimpo ed i suoi simboli erano la vacca ed il pavone. Nella mitologia romana, Era corrisponde a Giunone.

Il tempio di Era, detto anche Basilica, è il più antico dei tre grandi edifici, appartiene alla prima generazione dei grandi templi in pietra, iniziato intorno al 560 a.C. Privo di frontoni,  l’impianto non è ancora quello canonico; la sala interna è divisa da una fila di colonne centrali, come accade nelle antiche architetture in legno. Questo ha fatto sì che per molto tempo la sua funzione non fosse chiara e, ancora oggi, viene chiamato “Basilica”, anche se è ormai provato che fosse un edificio di culto.

Inizialmente, si è pensato fosse un tempio dedicato a Poseidone. Ma negli anni ’50 si è scoperto che si trattava di un tempio dedicato alla dea protettrice degli Achei.

Chi era Era?

Figlia di Crono e Rea, fu ingoiata dal padre insieme ai fratelli. Grazie ad uno stratagemma di Zeus e Poseidone, Crono rigurgitò i figli. Tutte le leggende relative al culto di Era muovono dalla sua gelosia: Zeus non è mai stato un consorte fedele. La dea degli occhi bovini – come la definisce Omero – era gelosa anche del figliastro Eracle, il figlio prediletto di Zeus. Eracle, in quanto umano, generò in Era l’odio per tutto il genere umano.

Quando Eracle era ancora un bambino, Era mandò due serpenti ad ucciderlo mentre dormiva nella sua culla. Eracle però strangolò i due serpenti afferrandoli uno per mano, e la sua nutrice lo trovò che si divertiva con i loro corpi come fossero giocattoli.

La coda del pavone

Un giorno Era stava per sorprendere Zeus con una delle sue amanti, chiamata Io. Ma Zeus riuscì ad evitarlo all’ultimo, trasformando Io in una giovenca bianca. Era, tuttavia, chiese a Zeus di darle la giovenca in dono. Una volta ottenutala, Era la affidò alla custodia del gigante dai cento occhi Argo, perché la tenesse lontana da Zeus. Il re degli dèi allora ordinò ad Ermes di uccidere Argo. Ermes ubbidì: grazie al suono del suo flauto, addormentò il gigante e poi gli tagliò la testa. Era prese gli occhi del gigante e, per onorarlo, li pose sulle piume della coda del pavone, il suo animale sacro

Era e la Via Lattea

La gelosa Era è anche collegata alla nascita della Via Lattea. Secondo la mitologia greca, Zeus aveva indotto con l’inganno Era ad allattare Eracle: quando si era accorta di chi fosse, l’aveva strappato via dal petto all’improvviso. Uno schizzo del suo latte aveva formato la macchia nel cielo che ancor oggi possiamo vedere. Un’altra versione afferma che fu Ermes ad avvicinare Eracle al seno di Era, che era addormentata. A causa di un morso di Eracle la dea si svegliò e staccò il seno dalla bocca ad Eracle. Nel parapiglia, una goccia del suo latte cadde ed andò a formare la Via Lattea.

Era può essere considerata la più vendicativa degli dèi: spesso si serviva degli uomini per realizzare il suo volere distruttivo. Era sceglieva i suoi guerrieri spedendo loro delle piume di pavone.

 

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