Calcio

E lasciami esultare

Serie A, Samp-Inter 0-1

“E lasciami gridare, io senza amore non so stare”. Cantava così, nel 1979, Adriano Pappalardo. Era ed è la sua canzone più famosa: Ricominciamo. L’Inter ha ricominciato a vincere. Lo ha fatto non senza fatiche sul difficile campo del Luigi Ferraris di Genova, contro la Sampdoria.

Dopo la rimonta all’ultimo respiro contro in Tottenham in Champions League, sono di nuovo i minuti finali a dare i tre punti alla squadra di Spalletti. Proprio il tecnico di Certaldo si è reso protagonista dell’episodio finale di una serata rocambolesca: dopo tre gol annullati dal Var – due dell’Inter ed uno della Samp – Spalletti si è guadagnato l’espulsione per eccesso d’impeto nell’esultanza. Con le braccia larghe ed i pugni chiusi, ha urlato “Gol!” verso la telecamera.

L’urlo liberatorio

Il quarto uomo ha pensato che l’esultanza fosse rivolta a lui. Niente affatto. L’esultanza era rivolta ad interisti ed anti-interisti che criticano lui e la squadra. L’inizio di stagione non è stato dei migliori. Ma alcune critiche sembrano eccessive. È un urlo liberatorio. È l’urlo dei tifosi dell’Inter. Lo stesso urlo che accompagnato i gol di Vecino a Roma e Milano.

È stata una partita sofferta, più per il gol che non arrivava che per la pericolosità della Samp. Eccezion fatta per i primi 25 minuti in cui la squadra di Giampaolo ha tenuto in mano il pallino del gioco, l’Inter è sempre sembrata essere in partita con personalità. È evidente che consapevolezza ed autostima siano strettamente legate ai risultati del campo. Ed è altrettanto evidente che l’impresa di martedì ha influito positivamente sull’umore di giocatori e ambiente.

Asamoah e Nainggolan determinanti

Ma l’Inter sta crescendo man man che vanno crescendo le prestazioni e la condizione di quei giocatori che sono chiamati ad aggiungere valore alla rosa, come Nainggolan ed Asamoah. L’esterno sinistro ha quasi sempre ben fatto, fin qui: prestazioni di quantità e di qualità, le sue; doti che non gli sono mai mancate; prestazioni impreziosite dall’assist per l’eurogol di Icardi – premiato dall’Uefa come miglior gol della settimana – e dal gol di ieri sera poi annullato dal Var.

Il Ninja accende

Il Ninja è ancora compassato. Non potrebbe essere altrimenti, visto il lungo infortunio arrivato in piena preparazione. Ma il suo carattere e la sua grinta si sentono. Li sentono gli avversari, nel pressing e nei recuperi palla sulla trequarti avversaria; ma li sentono soprattutto i compagni: dalle sue iniziative è arrivata la scossa che ha portato l’Inter ad alzare il ritmo e l’intensità della propria prestazione, nel secondo tempo del Ferraris.

Inter fisicamente superiore

Dopo l’ottimo inizio, al rientro dagli spogliatoi, l’Inter stava per accusare il ritorno della Sampdoria. Ma solo per pochi minuti. Quando i nerazzurri hanno dato vigoria fisica alla propria prestazione, la Samp ha iniziato a vacillare. Complice l’assenza di cambi in attacco ed il turno di recupero giocato mercoledì – come denunciato dal tecnico blucerchiato nel post – gli uomini di Giampaolo hanno fatto fatica a contenere la spinta dell’Inter. Gli innesti di Perisic e Keita, subentrati a Politano e Candreva, sono stati determinanti.

Borja e Brozovic

Ma ancora di più, probabilmente, è stato l’ingresso di Borja Valero per Nainggolan: lo spagnolo ha iniziato a giocare e muovere palla sulla trequarti, creando non poche difficoltà alla difesa avversaria. È stata un’Inter con carattere e determinazione. Non fosse stato così, sarebbe finita vittima delle proprie paure e delle proprie insicurezze dopo i due gol annullati. E invece ha spinto fino all’ultimo; fino a trovare il gol con Brozovic,  uomo copertina di quella che può essere la crescita di questo gruppo.

Testa alla prossima

Martedì a San Siro arriva la Fiorentina. Insieme ai blucerchiati è, probabilmente, una delle migliori formazioni viste in queste inizio di campionato. Inutile sottolineare che sarà un test importante per gli uomini di Spalletti, come lo è ogni partita. Vincendo, l’Inter metterebbe qualcosa a posto nella propria classifica e, soprattutto, confermerebbe i passi in avanti fatti nelle ultime due partite. Perché se è stato bello ricominciare a vincere, sarebbe ancora più bello continuare.

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