Calcio

Int-Mil 1-0| L’Inter vince, ma un dubbio resta

Stavolta, Vecino la crossa. La prende Icardi. La difesa rossonera è beffata; il Derby di Milano è nerazzurro!

Dall’attesissima notte di San Siro (78’725 spettatori) è uscita vincitrice l’Inter. Una vittoria arrivata all’ultimo respiro, anche grazie ad un regalo della difesa rossonera, Donnarumma compreso. Il gol segnato da Icardi al 92′ – il settimo dei nerazzurri negli ultimi 15 minuti di gara – potrebbe far pensare ad una partita vissuta sul filo dell’equilibrio per tutta la sua durata. In verità, in equilibrio sembra esserci stato soltanto il risultato.

C’era Higuain?

Il Milan “tecnicamente superiore” – come sottolineato dallo stesso Gattuso nel post – si dovuto piegare alla forza dell’Inter e giocare una partita non sua. Della tecnica e del bel gioco, fin qui messi in mostra dai rossoneri, si è visto ben poco. In molti, ironicamente, chiedono: ma Higuain ha giocato? Il fuoriclasse argentino non ha quasi mai visto la palla. Nella seconda parte del secondo tempo, è sceso sotto palla più per disperazione che per il suo consueto e proverbiale essere al servizio del gioco della squadra.

Mauro dei record

Il suo collega e connazionale, dall’altra parte, ha avuto un paio di occasioni prima di lasciare la sua firma sulla stracittadina. Il dibattito manicheo fra pro e contro Icardi, probabilmente, non si esaurirà mai. Ma, finché un attaccante la butta dentro, possono esserci pochi dubbi, senza divagare in discorsi filosofici. La filosofia difficilmente fa gol. L’argentino invece macina gol e record: è il primo nerazzurro ad aver realizzato cinque reti consecutive nel derby, da quando la Serie A è a girone unico.

L’Inter ha fatto la partita

L’Inter ha costretto il Milan a tenere il baricentro basso per quasi tutta la partita. I rossoneri hanno infatti battuto il proprio record negativo di palloni giocati nell’area avversaria nel primo tempo: appena quattro, ieri sera; erano stati otto contro il Sassuolo. In molti, rimproverano a Gattuso il fatto di non aver avuto coraggio. Ma credo che l’atteggiamento dei suoi giocatori sia stato una conseguenza fisiologica della partita che il Milan ha deciso di giocare.

Coperta corta?

Volendo andare a rintuzzare l’Inter sul piano dell’agonismo e della fisicità, i rossoneri hanno probabilmente perso di vista le propria naturale propensione al gioco. La partita si è conclusa con cinque ammoniti per il Milan; appena due per l’Inter, nonostante i nerazzurri abbiano commesso più falli (17 a 13, il conteggio finale).

Dubbio Nainggolan

Forse, Nainggolan avrebbe meritato la sanzione dopo lo scontro che ha portato all’ammonizione di Biglia. Non mi è ancora chiaro se abbia semplicemente cercato di prendere posizione e frapporsi tra la palla e l’avversario; o se sia entrato con il chiaro intento di colpire il regista rossonero. Il belga ci ha rimesso una caviglia e l’uscita dal campo. Ecco, se c’è un punto oscuro sulla vittoria dell’Inter, è proprio intorno a quell’episodio.

L’Inter è Vecino?

L’Inter ha poi continuato a fare la partita, fino all’ultimo respiro. Se c’è, su tutti, un giocatore in grado di rappresentare la mentalità dell’Inter che sta nascendo, sotto la guida di Spalletti, quel giocatore è Vecino. In campo, fino all’ultimo, nonostante la fatica. Ha continuato a dare quegli strappi tanto cari al tecnico di Certaldo, fino ad arrivare a mettere quel cross velenoso, quando il cronometro segnava ormai 92′.

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