Cucina

Castagne e marroni, come distinguerli?

Castagne e marroni non sono la stessa cosa! Ecco alcune cose da sapere per orientarsi tra le leccornie dell’autunno.

 

Quali sono le differenze fra castagne e marroni? Il dilemma non esiste dalla notte dei tempi perché, come vedremo, una delle due tipologie è frutto del contributo che l’uomo ha dato alla natura. Ma in molti se lo sono chiesto e qualcuno continua ancora a chiederselo. L’unica cosa certa è che castagne e marroni non sono la stessa cosa!

La prima è il frutto della pianta selvatica, nota anche come albero del pane. In montagna e in collina le castagne, ricche di amidi e carboidrati, un tempo erano il cibo dei poveri, di chi non si poteva permettere nemmeno un tozzo di pane. Si mangiavano bollite o arrostite, oppure se ne ricavava una farina molto nutriente. L’uomo ha poi deciso di metterci mano e di passare dalla raccolta spontanea alla coltivazione scientifica. Tra potature e innesti, i castagni hanno subito delle modifiche ed è così che sono nate cultivar di ottima qualità che hanno poi dato origine ai marroni.

Castagne e marroni, scopriamo le principali differenze

In un riccio di castagne si possono trovare fino a sette frutti; in uno di marroni ce ne stanno al massimo tre. Un’altra grande differenza riguarda la pellicola che separa il frutto dalla buccia. Quante volte è capitato, pelando una castagna, cotta o arrostita, di impazzire perché il rivestimento marroncino si infilava nelle mille cavità all’interno della polpa? Ecco, tutto questo non succede con i marroni perché la superficie è più liscia e omogenea e quindi la pellicola che la avvolge è molto più facile da rimuovere.

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Castagne o marroni?

Differenze visive

Alla vista castagne e marroni si distinguono per colore e forma. Nelle castagne è chiaro che hanno dovuto lottare per trovare ciascuna il proprio posto all’interno del riccio. Di solito, infatti, sono un po’ più piccole e schiacciate. La buccia è resistente e bruno scuro. I marroni, che hanno avuto una vita più facile, sono più grossi. La buccia striata è di un marrone un po’ più chiaro, la forma è tondeggiante e ricorda un po’ quella di un cuore.

Anche il sapore è differente

Anche al palato spiccano le differenze tra castagne e marroni. Le castagne, se raffrontate ai cugini, sono un po’ meno saporite, anche se arrostite fanno sempre la gioia di adulti e bambini. I derivati più comuni sono creme e farine.

I marroni, invece, più zuccherini e croccanti, hanno la corsia preferenziale verso le pasticcerie per essere trasformati in deliziosi marron glacé, oppure verso le cucine gourmand dove vengono utilizzati per realizzare risotti. Si possono trovare facilmente anche sui banchi dei fruttivendoli, e lì allora diventa ancora più facile capire se si sta comprando una castagna o un marrone. Sarà probabilmente il portafogli a dirlo.

Le principali caratteristiche dei marroni:

  • buccia di colore mogano chiaro con striature di colore scuro che corrispondono a rilievi della buccia avvertibili al tatto;
  • frutto di forma ovale-allargata o ovale-ellittica;
  • buccia sottile che ricopre una pellicola non penetrante nella polpa del seme e di facile asportazione;
  • polpa zuccherina e croccante che mantiene la consistenza in seguito a una prolungata cottura;
  • assente o ridotta cavità all’interno della polpa dei frutti;
  • bassa percentuale di frutti divisi dalla pellicola interna in due o tre semi.
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