Attualità

L’Amo | C’è chi molla e c’è pure chi resiste

L’Amo, 5 gennaio 2019: da Trieste a Luzzara: c’è chi molla e chi resiste. Salvini tira dritto. De Magistris rintuzza. Costa resiste.

Nella settimana che conduce all’Epifania, c’è chi molla e c’è chi resiste. Nel mezzo, c’è anche chi persiste. C’è chi molla sui social. Ha mollato il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori. Nella serata di ieri si è vantato su Facebook di aver gettato via le coperte di un senza tetto. “Ho visto un ammasso di stracci buttati a terra, coperte, giacche, un piumino e altro. Non c’era nessuno, quindi presumo fossero abbandonati”. Il post lanciava anche la sfida ai “benpensanti” di scatenarsi. Il post è stato poi rimosso, in seguito alle critiche di molti utenti.

Nelle stesse ore, da un comune poco lontano, Monfalcone, arriva “quello che tutti gli italiani pensano“: “Il migrante vien di notte con le scarpe tutte rotte; vien dall’Africa il barcone per rubarvi la pensione; nell’hotel la vita è bella nel frattempo ti accoltella; poi verrà forse arrestato e l’indomani rilasciato”. A postarlo su Facebook, l’assessore comunale alla Sicurezza Massimo Asquini, come riporta Il Piccolo.

Salvini non molla

Non molla Matteo Salvini. Sea Watch e Sea Eya da giorni navigano in mare aperto senza avere un porto dove riparare. Malta ha permesso loro di entrare in acque territoriali, ma non ha autorizzato lo sbarco. Dopo l’apertura di Di Maio, il ministro dell’Interno ha ribattuto: “Non cediamo ai ricatti. vadano a Malta”. Il sindaco di Napoli De Magistris, intanto, rievoca un clima da repubbliche marinare: “Noi abbiamo già pronte un gran numero di barche per andare a prendere queste persone qualora Sea Watch arrivasse davanti al nostro porto. Poi voglio vedere se i ministri dell’Interno e della Difesa daranno l’ordine di aprire il fuoco contro i bambini e la città di Napoli, ma mi auguro che non si arrivi a questo”.

Freccero epura Luca e Paolo?

Non mollano nemmeno Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. “Siamo ancora a Rai 2”, precisano dopo le voci di un loro allontanamento dalla rete, in virtù delle modiche del palinsesto introdotte dal nuovo direttore Carlo Freccero. Salta “Quelli che… dopo il Tg” per lasciare il posto ad un nuovo spazio di approfondimento politico. Il duo genovese resta a “Quelli che il calcio”. Pare esagerato parlare di epurazione. Vedremo se la parodia del ministro Toninelli troverà spazio fra i gol della domenica pomeriggio.

Luzzara resiste

In questo clima di presunte epurazioni, di fantasmi del Fascismo, di violenza dilagante, non molla il sindaco di Luzzara. Andrea Costa, primo cittadino del comune in provincia di Reggio Emilia, ha infatti emanato l’ordinanza anti-cattiverai. L’ordinanza fissa il divieto di “manifestare rabbia, cattiveria, rancore e ogni atto fisico o verbale teso a recare offesa a singoli o gruppi di persone”. Trattasi di provvedimento preventivo: “A Luzzara viviamo ancora un clima sereno. E vogliamo prevenire i gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e l’integrità fisica dei cittadini, preservando invece il patrimonio valoriale della comunità”, precisa il sindaco.

Le sanzioni previste – come riporta Il Resto del Carlino – vanno dalla lettura della Costituzione, alla lettura di alcuni libri particolarmente significativi di autori come Primo Levi, Harper Lee, Italo Calvino, alla visione di film come “La vita è bella”, “Quarto potere”; fino alle visite al campo di Fossoli o al Museo Cervi, all’assistere a precise rappresentazioni teatrali, ma anche svolgere almeno dieci ore di volontariato sul territorio comunale.

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