Comunicazione

Collezione Salvini: tutte le divise del Capitano

Matteo Salvini in divisa è l’argomento cult di fine 2018 e di inizio 2019. Quando e come tutto ha avuto inizio? La collezione completa.

Il Ministro dell’Interno ama indossare maglie, cappellini e giacconi delle Forze dell’Ordine. Non è un mistero. Qui potete trovare tutte le sue apparizioni in divisa o con semplici richiami alle divise di Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Polizia di Stato, Carabinieri, Marina Militare e Protezione Civile. Tutto sembra aver avuto inizio un giorno d’estate. Ecco come è andata.

Salvini in divisa, gli esordi

Un inizio morbido per Matteo Salvini in divisa. “Non diremo mai abbastanza GRAZIE a chi, indossando una divisa, impegna la propria vita per la sicurezza, l’ordine e il rispetto della legge”, scrive nel post sul suo profilo Instagram del 13 luglio 2018. Si comincia con una semplice maglietta dei Carabinieri.

 

Già il 29 luglio, la tentazione di osare di più inizia a farsi sentire per il neo ministro dell’Interno. Ed eccolo inforcare la moto d’acqua della Polizia di Stato: “Immenso orgoglio e rispetto per il lavoro della nostra @poliziadistato_officialpage, impegnata nel garantire la sicurezza sulle nostre spiagge e nei nostri mari. Grazie!”.

Appena tre giorni dopo, Matteo Salvini inizia ad avvertire il peso delle critiche per le magliette indossate: “Visto che alla sinistra non rimane che attaccarmi sulle magliette che indosso, dedico a loro (ma soprattutto a voi) quella che mi è stata regalata della Brigata San Marco della Marina Militare! Per me è un onore indossarla. Almeno questa vi va bene??”. Probabilmente, è questo il momento della svolta.

 

3 agosto 2018, Matteo Salvini si lascia immortalare mentre sta per indossare una polo dei Vigili del Fuoco: “Nelle ultime ore sono sbarcati a Lampedusa 135 immigrati, quasi tutti tunisini, su 13 barchini. Hanno sprecato soldi, tempo e fatica, verranno rimandati a casa nei prossimi giorni! In Italia si entra col permesso, la pacchia è finita”.

Salvini e i cappellini

Magliette, polo, ma anche accessori. Il 14 agosto, Matteo Salvini indossa il cappellino della Guardia di Finanza: “Onore a questi uomini della Guardia di Finanza che hanno sequestrato venti tonnellate di droga che avrebbe ucciso tanti dei nostri ragazzi”, scrive nel post.

L’11 settembre toccherà al cappellino della Guardia Costiera: “Di solito non vado a correre, non ho il fisico… Ma con una mattinata così, mi sono messo scarpe e maglietta e via!”.

Pochi giorni dopo, cappellino della Polizia di Stato: “Corsetta serale per allontanare fatica, pensieri e incazzature: fatta”.

Il primo passo verso il definitivo salto di qualità. Siamo al 23 settembre: “Aspirine, fluimucil, spremute, latte e miele… Mi soffio il naso da due giorni, che noia!”.

Salvini in divisa

Ed eccoci arrivati alla definitiva svolta. 7 ottobre 2018, polo della Polizia di Stato: “Dopo aver letto stamattina alcune INVENZIONI sulla stampa, vi voglio dire che nessuna questura, e quindi nessuna città, perderà anche un solo agente. Accadrà esattamente il contrario. Abbiamo confermato gli arrivi di nuovo personale delle Forze dell’ordine e abbiamo chiesto formalmente, ottenendo rassicurazioni, lo stanziamento di circa 400 milioni nella legge di stabilità per assumere nuove forze dell’ordine (tra cui civili e Vigili del fuoco): saranno operative nei prossimi mesi. L’obiettivo è avere questi incrementi: 1.500 vigili del fuoco, 6.150 Forze dell’ordine e 770 tra personale civile. Non solo. Confrontandoci con i sindacati di categoria e i vertici della Polizia, abbiamo deciso di bloccare la sforbiciata agli uffici della Polizia ferroviaria, postale e stradale. Sforbiciata che abbiamo ereditato dai governi precedenti. Dalle parole ai fatti!”.

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Dopo aver letto stamattina alcune INVENZIONI sulla stampa, vi voglio dire che nessuna questura, e quindi nessuna città, perderà anche un solo agente. Accadrà esattamente il contrario. Abbiamo confermato gli arrivi di nuovo personale delle Forze dell’ordine e abbiamo chiesto formalmente, ottenendo rassicurazioni, lo stanziamento di circa 400 milioni nella legge di stabilità per assumere nuove forze dell’ordine (tra cui civili e Vigili del fuoco): saranno operative nei prossimi mesi. L’obiettivo è avere questi incrementi: 1.500 vigili del fuoco, 6.150 Forze dell’ordine e 770 tra personale civile. Non solo. Confrontandoci con i sindacati di categoria e i vertici della Polizia, abbiamo deciso di bloccare la sforbiciata agli uffici della Polizia ferroviaria, postale e stradale. Sforbiciata che abbiamo ereditato dai governi precedenti. Dalle parole ai fatti!

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L’11 ottobre del 2018, Matteo Salvini viene di nuovo immortalato con la divisa della Polizia di Stato: “Dopo qualche ora di occupazione, i centri sociali sono stati sgomberati da un edificio del Comune di Venezia, a Mestre. L’operazione è stata fatta dalla Polizia di Stato e della Polizia Locale, che ringrazio, e l’immobile è stato murato, così da evitare altre presenze indesiderate. La pacchia è finita!”.

1 novembre 2018, Salvini indossa la polo dei Vigili del Fuoco: “Qui Viminale, Centro Operativo Nazionale. 700 controlli in corso in tutta Italia, GRAZIE ai Vigili del Fuoco costantemente impegnati, giorno e notte, a salvare vite umane. Siamo con voi”.

 

4 novembre, è la volta della tuta della Protezione Civile: “Tuta della Protezione Civile e si parte direzione Belluno, per visitare le zone colpite da frane e alluvioni e portare i primi aiuti concreti del Governo. Oggi pomeriggio nel Lazio, presto in Sicilia! Buona domenica Amici, chi si ferma è perduto”.

Sdoganate le tute complete, lo stesso giorno, Matteo Salvini indossa quella dei Vigili del Fuoco: “All’eliporto dei Vigili del Fuoco di Mestre con il presidente Zaia, sorvoleremo i luoghi del disastro. Ma il nostro pensiero e la nostra preghiera vanno in questi minuti ai dieci morti in provincia di Palermo, portati via dal fiume, tra cui due bimbi. Stiamo uniti, Amici”.

Il 13 novembre, nuova corsetta e nuovo cappellino: è quello della Marina Militare: “Corsetta romana prima del Consiglio dei Ministri. Chi si ferma è perduto”.

4 dicembre, la ricorrenza chiama la tuta del Vigili del Fuoco: “Qui Roma, Basilica di San Giovanni in Laterano, per celebrare Santa Barbara, patrona e protettrice del Corpo dei Vigili del Fuoco e della Marina Militare. Orgoglioso di chi mette a rischio la propria vita per salvarne altre e di chi difende le nostre coste. Grazie, l’Italia è con Voi!”.

“Arrivato a Corinaldo (Ancona), a breve mi recherò presso la discoteca del tragico incidente di stanotte. Le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Magistratura e tutte le Istituzioni stanno lavorando per darci delle risposte il prima possibile. Nel frattempo, una preghiera per le persone che hanno perso la vita e quelle che stanno ancora lottando. Vi tengo aggiornati”. Era l’8 dicembre 2018, felpa della Polizia di Stato, con la quale si mostrerà anche io giorno successivo.

12 dicembre, riappare la tuta dei Vigili del Fuoco: “62 arresti in queste ore fra Napoli, Palermo e Roma per mafia, frode e traffico di droga. GRAZIE ai nostri Carabinieri, sempre in prima linea con le altre Forze dell’Ordine nella lotta ai criminali. La pacchia è finita! Ovviamente l’attenzione è massima nei confronti di estremisti e terroristi islamici”.

 

18 dicembre, giaccone della Polizia di Stato: “Sorbolo (Parma), immobile confiscato alla ‘Ndrangheta, consegnato alla Guardia di Finanza”.

Il 27 dicembre, dopo le polemiche per il pane e Nutella di Santo Stefano, replica indossando il giaccone della Polizia di Stato: “In partenza per Pesaro, Catania e poi Roma, mi bevo un caffè. Sempre che a sinistra qualcuno non si offenda! Incredibile, oggi pagine e pagine sui giornali, con richiesta di dimissioni da parte del PD, perché parlo con voi di quello che faccio tutti i giorni e ho osato mangiare pane e Nutella… Fatevi una vita”.

Ed ecco di nuovo spuntare il giaccone dei Vigili del Fuoco, lo stesso giorno: “Atterrato a Catania. Grazie di cuore a Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine impegnati da molte ore nei soccorsi. Tra poco parteciperò a una riunione tecnica in Prefettura per fare il punto della situazione e capire come accelerare e potenziare le attività. Vi tengo aggiornati”.

Il 30 dicembre ritorna il giaccone della Polizia di Stato: “Grazie per quello che fai”. Decine di sorrisi e di strette di mano, a passeggio in mezzo alla gente, mi ripagano di tutto l’impegno, e mi fanno dimenticare tutti gli insulti e le bugie di Renzi, Boldrini e compagni vari. GRAZIE a voi Amici!!!”.

L’anno nuovo inizia come si è concluso il vecchio. Ancora giaccone della Polizia di Stato: “Buon anno e tanta felicità Amici! ‘Se puoi sognarlo, puoi farlo’ diceva Walt Disney. Aveva ragione: se ci crediamo, non dobbiamo porci nessun limite”, scrive nel post.

Probabilmente, il giaccone della Polizia di Stato è quello che dona di più a Matteo Salvini. Il 4 gennaio lo ripropone: “Eccomi arrivato in terra d’Abruzzo, direzione Chieti, dove sarò tra poco in centro. Alle 15 sarò poi a Pescara e alle 18.30 a Montesilvano. Domani Teramo, Roseto e L’Aquila. Neve e gelo non ci fermano!”.

Replica il giorno seguente: “Buongiorno Amici! Sento tanta voglia di cambiamento da parte degli abruzzesi. Oggi sarò alle 10 a Teramo, alle 14.30 a Roseto e alle 17 a L’Aquila! Siamo qui per rilanciare questa splendida regione, che giustamente chiede e merita di più: per dare più speranza, più lavoro, più certezze, più sanità dopo anni di pessima amministrazione della sinistra. Un voto alla Lega alle elezioni del 10 febbraio sarà una scelta per la crescita, la sicurezza, il diritto alla salute, il diritto alla vita, una scelta di chiarezza, COERENZA, buongoverno e di BUONSENSO!”.

Il 7 gennaio è una giornata storica: ritorna in Italia Cesare Battisti, dopo 37 anni di latitanza. Salvini su Instagram: “Qui aereporto di Ciampino (Roma), tra poco seguite con me in diretta l’arrivo, dopo anni di latitanza, dell’assassino comunista Battisti”. Di nuovo, giaccone della Polizia di Stato.

Il Ministro dell’Interno sembra aver ormai trovato il suo outfit preferito. “Ora in diretta da Afragola (Napoli) sulla mia Pagina Facebook!”, scrive Matteo Salvini, postando la seguente foto.

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Ora in diretta da Afragola (Napoli) sulla mia Pagina Facebook!

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Domenica 20 dicembre, il ritorno alla felpa, ma sempre della Polizia di Stato: “Buona e dolce domenica Amici”.

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Buona e dolce domenica Amici😊

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Il 20 gennaio – come riportato da Giornalettismo – Matteo Salvini si è presentato sul palco di Alghero indossando una nuova divisa. Si tratta di quella degli storici barracelli, il più antico e longevo corpo di Polizia d’Italia. A consegnargli la giacca sarebbe stato Michele Pais, consigliere comunale della città sarda e candidato per la Lega alle elezioni regionali. La foto, da Ansa.it.

Salvini a contestatori, sento dei moscerini, ultimi comunisti

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini durante il suo comizio ad Alghero, 16 gennaio 2019 (foto di ANSA/GIAN MARIO SIAS).

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21 GENNAIO 2019

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6 risposte »

  1. Il più camaleontico dei ministri, molto più vicino a a coloro ai quali, Dante, dedica un posto nell’inferno: ovvero quelli che corrono dietro a tutti i vessilli, senza farne proprio almeno uno. E lui è riuscito a farne un’arte dell’ignavia, anzi addirittura un’arma per giungere al potere.

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