Curiosità

Salvini in divisa, l’ultima è del corpo di Polizia più antico d’Italia

La collezione di Salvini si arricchisce con una divisa storica. Si tratta della divisa dei Barracelli, il più antico e longevo corpo di Polizia d’Italia.

La collezione delle divise di Matteo Salvini cresce di settimana in settimana. L’ultimo capo indossato dal Ministro dell’Interno è quello di un corpo di polizia storico. Si tratta dei Barracelli, il più antico e longevo corpo di Polizia d’Italia. L’etimologia del nome barracello ha origine dallo spagnolo barrachel, che ha la stessa origine dell’italiano bargello, in sardo barratzellu/barracellu (che indicava una guardia armata di nomina politica, generalmente campestre).

Hanno avuto origine quasi sicuramente a Sassari e ad Alghero. Nel Comune di Sassari nel XVI secolo, in cui si ha la prima citazione significativa con la quale il Sindaco di Sassari, chiedeva al Parlamento (1572-1574) che “il sistema dei barrancelli” fosse esteso a tutta la Sardegna a causa del grave stato di ordine pubblico nelle aree rurali.

Storia delle Compagnie Barracellari

Durante la loro storia furono abolite una prima volta nel 1819 e sostituite con i Cacciatori reali di Sardegna. Furono ricostituite nel 1827 e riconfermate nel 1836, anche se negli anni successivi molte furono le proposte parlamentari per la loro abolizione (1848, 1849, 1850). Il Governo Sardo le riorganizzò con la Legge del 22 maggio 1853.

I Barracelli furono istituiti in Sardegna nel 1897 – secondo quanto riportato dal sito dei Carabinieri – ricevendo il regolamento con un Regio Decreto dell’anno seguente, per la “guarentigia delle proprietà affidate alla loro custodia mediante un compenso corrisposto dai proprietari assicurati” per cooperare ai servizi di sicurezza pubblica, per reprimere l’abigeato ed il pascolo abusivo nell’isola”. Il Governo italiano le regolamentò dando loro un inquadramento più simile alle guardie delle province e dei comuni.

Come è possibile leggere dal sito dei Carabinieri, Erano composte da cittadini di buona condotta “proprietari di beni stabili al netto da ipoteche“, armati di fucile e di rivoltella, al comando di un capitano.  I componenti di questo corpo erano equiparati agli agenti della pubblica sicurezza, sebbene non costituissero un corpo militarmente organizzato.

Barracelli, le loro funzioni oggi

Dopo l’Unità d’Italia, la disciplina dei Barracelli venne risistemata con la Legge Regionale n. 25 del 15 Luglio 1988. I singoli Comandi dei Barracelli sono diretti da un Capitano nominato dal Consiglio Comunale, che è responsabile verso il Sindaco del corretto svolgimento del servizio, della disciplina e dell’impiego tecnico e operativo dei barracelli.

Le Compagnie Barracellari, oggi, svolgono le seguenti funzioni:

  • salvaguardare le proprietà affidate loro in custodia dai proprietari assicurati, verso un corrispettivo determinato secondo le modalità previste dalla medesima legge regionale;
  • collaborare, su eventuale richiesta di queste, con le autorità istituzionalmente preposte al servizio di:
    1. protezione civile;
    2. prevenzione e repressione dell’abigeato;
    3. prevenzione e repressione delle infrazioni previste in materia di controllo degli scarichi di rifiuti civili ed industriali;
  • collaborare, con gli organi statali e regionali, istituzionalmente preposti alle attività di vigilanza e tutela nell’ambito delle seguenti materie: salvaguardia del patrimonio boschivo, forestale, silvopastorale, compresi i pascoli montani e le aree coltivate in genere;
    1. salvaguardia del patrimonio idrico, con particolare riguardo alla prevenzione dell’inquinamento;
    2. tutela di parchi, aree vincolate e protette, flora, vegetazione e patrimonio naturale in genere;
    3. caccia e pesca;
    4. prevenzione e repressione degli incendi;
  • salvaguardia del patrimonio e dei beni dell’ente comune di appartenenza, siti fuori dalla cinta urbana, nonché amministrazione dei beni di uso civico e di demanio armentizio, secondo le modalità da stabilirsi con apposita convenzione.

Alle dipendenze dell’Arma dei Carabinieri o dell’autorità locale di Polizia di Stato esercitano vigilanza assidua per reprimere i delitti contro la proprietà mediante perlustrazioni notturne e collaborano ad operazioni di ricerca di malfattori o di evasi.

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