Tele Visioni

Figli del destino, le leggi razziali attraverso gli occhi dei bambini

Figli del destino andrà in onda mercoledì 23 gennaio, su Rai 1. Racconta la storia di Liliana, Tullio, Lia e Guido, bambini che hanno vissuto il dramma delle deportazioni naziste.

I quattro bambini protagonisti di Figli del destino (lo potete guardare anche su Raiplay) sono la senatrice a vita Liliana SegreTullio FoàLia Levi e Guido Cava sono i testimoni del racconto che alterna preziosi materiali di repertorio a momenti di fiction. Le scene recitate sono state ricostruite a partire dalle testimonianze reali. La voce narrante di Neri Marcorè ci accompagna nei fatti drammatici che hanno coinvolto l’Italia intera, partendo dalle città di origine dei quattro bambini: Milano, Napoli, Roma e Pisa.

Figli del destino fonde fiction e documentario, raccontando l’introduzione nel nostro Paese, nel 1938, delle leggi razziali. E lo fa grazie alle testimonianze dei protagonisti ed ai materiali di repertorio forniti dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.

Il punto di vista dei bambini

“La maggior parte delle scene che vedono protagonisti i nostri quattro bambini sono quindi girate con la macchina da presa che vede gli adulti dall’altezza dei piccoli, dal basso. Cerchiamo anche di raccontare gli eventi più drammatici di quegli anni, come ad esempio il campo di concentramento di Auschwitz, da cui sappiamo che la maggior parte dei bambini non sono usciti vivi, con un punto di vista inusuale”, dichiarano i registi Francesco Miccichè e Marco Spagnoli a Tv Blog.

Trama e Cast di Figli del destino

A Napoli, Tullio (Catello Alfonso Di Vuolo) e la madre Margherita (Valentina Lodovini) vengono aiutati dal Commissario Pace (Massimiliano Gallo); a Roma, Lia (Giulia Roberto) e sua madre sono ospitate in un convento; a Pisa Guido (Lorenzo Ciamei) ed il padre Augusto (Jesus Emiliano Coltorti) sono in campagna, ed il bambino viene salvato da una pericolosa polmonite da un medico fascista che, pur sapendo che i due sono ebrei, li aiuta lo stesso; a Milano, infine, Liliana (Chiara Bono) ed il padre Alberto (Massimo Poggio) vengono arrestati e deportati: la bambina riuscirà a sopravvivere da sola ad Auschwitz.

Le parole degli attori

Massimiliano Gallo – nell’intervista per RaiPlay – descrive così il personaggio da lui interpretato: “Uno degli eroi veri, quelli che non hanno bisogno di dirlo a nessuno”. Massimo Poggio – nei panni di Alberto Segre, papà della senatrice a vita Liliana Segre – pone l’accento sul contrasto fra “la purezza” e “l’orrore” come elemento cardine della narrazione di Figli del destino: la purezza dei bambini di fronte all’orrore della Shoah.

<<< GUARDA L’ANTEPRIMA QUI >>>

 

 

 

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