Politica

Commissione Nazionale Unesco, che c’entra Lino Banfi?

Dopo la nomina di Lino Banfi, si sta parlando molto della Commissione Nazionale per l’Unesco. Ma quali sono i compiti della Commissione?

Lino Banfi, appena nominato alla Commissione Nazionale per l’Unesco, sostituirà Folco Quilici, documentarista e scrittore italiano morto nel febbraio 2018. Quilici è stato un documentarista e scrittore italiano, specializzato nella divulgazione naturalistica. Nel 2006, la rivista Forbes lo ha inserito tra le cento firme più influenti del mondo grazie ai suoi film e ai suoi libri sull’ambiente e sulle culture. 

Inizialmente, era stata diffusa la notizia secondo cui Lino Banfi avrebbe sostituito Pupi Avati come responsabile delle comunicazioni. L’attore pugliese avrà il compito di rappresentare il Governo all’interno della commissione. Ma le sue funzioni non sono state ancora precisate.

Il Presidente della Commissione

Si è stupito del clamore suscitato dalla notizia, il Presidente della Commissione, Franco Bernabé. Al Corriere della Sera, ha dichiarato che l’attore pugliese potrà dare il proprio contributo se vorrà, “nel perimetro dei compiti “consultivi”, di stimolo e suggerimento assegnati all’assemblea. Non è, come è stato anche detto, l’ambasciatore italiano all’Unesco. Chi svolge quel ruolo è l’ambasciatore Massimo Riccardo, che è il rappresentante permanente del nostro Paese”.

I dubbi di Pupi Avati e la risposta di Bernabé

Il regista Pupi Avati, anch’egli membro della Commissione, ha manifestato i propri dubbi sull’effettiva utilità dell’organo, raramente convocato – a suo dire. Bernabé risponde: “È stata convocata regolarmente e lui è stato invitato a partecipare. Non si è mai presentato. Evidentemente avrà avuto altro da fare. Comunque tutto questo rumore e anche le dichiarazioni più disparate rilasciate dopo la nomina hanno un pregio”.

“A Palazzo Firenze a Roma, dove abbiamo la sede, lavora in modo permanente la segreteria, composta dal presidente della commissione e da tre funzionari ministeriali, che è in sostanza l’organo di gestione. Il consiglio si riunisce almeno una volta al mese per valutare e approvare programmi e candidature, che comportano dossier di centinaia di pagine frutto di anni di lavoro. Sono tantissimi: non c’è comune, zona, territorio che non ha l’ambizione di fregiarsi del simbolo dell’Unesco”, sottolinea ancora Bernabé.

La Commissione è nominata dal Mise

La commissione, composta da circa 50 persone, è nominata dal Ministero dello Sviluppo economico. Venne istituita nel 1950 con lo scopo di “favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’ esecuzione dei programmi Unesco in Italia”. L’Italia, come ribadito da Bernabé, ha 54 siti patrimonio dell’umanità, 9 entità di patrimonio immateriale, 10 geoparchi, 17 riserve della biosfera, 9 città creative, 29 cattedre, 2 learning city. Quanto al budget a disposizione della Commissione, “l’Unesco ha solo in Italia 136 club e tutto si basa sul volontariato. Il budget, fra 10 e 20 mila euro l’anno, non viene nemmeno toccato”, assicura il Presidente.

I compiti della Commissione Nazionale per l’Unesco

I compiti principali della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, dove siederà Lino Banfi, come si apprende anche da Agi, sono:

  1. dare pareri e formulare raccomandazioni al governo italiano ed alle pubbliche amministrazioni in relazione all’elaborazione e alla valutazione dei programmi Unesco;
  2. collaborare con gli organi competenti per l’esecuzione delle decisioni prese in seno alla Conferenza Generale dell’Unesco che ha luogo a Parigi ogni due anni per approvare il programma generale dell’organizzazione ed il suo bilancio;
  3. produrre documenti concernenti le materie che rientrano nel suo ambito di competenze e contribuire, anche attraverso una serie di pubblicazioni periodiche, a diffondere informazioni su principi, obiettivi ed attività dell’Unesco;
  4. rendere accessibile al pubblico, mediante un servizio di biblioteca che comprende piu’ di 11.000 testi costituiti prevalentemente di pubblicazioni e documenti, la più ampia conoscenza delle problematiche trattate dall’Unesco;
  5. diffondere gli ideali, in particolare sostenendo le attività del Sistema delle Scuole Associate, dei Club e dei Centri Unesco;
  6. organizzare e promuovere incontri, convegni, corsi e altre attività di formazione e di studio nelle materie di competenza;
  7. associare attivamente al lavoro dell’Unesco persone ed enti che svolgono attività nei campi educativi, culturali e scientifici, agevolando, anche presso le istituzioni competenti, la raccolta di dati e di informazioni;
  8. favorire l’accesso delle istituzioni più qualificate alle attività promozionali che l’Unesco svolge attraverso la concessione del Patrocinio. A tal fine conduce indagini preliminari per la concessione del Patrocinio sia dell’Unesco sia della Commissione stessa.
  9. esaminare e trasmettere eventuali progetti che necessitano sostegno finanziario secondo le modalità previste dei ‘Programmi di Partecipazionè;
  10. formulare proposte sulla scelta dei membri delle delegazioni italiane alla Conferenza Generale e ad altre riunioni o manifestazioni promosse;
  11. esprime pareri e suggerimenti e su richiesta del ministro degli Affari Esteri, sugli aspetti educativi, scientifici e culturali dei progetti da realizzare nell’ambito della politica di cooperazione allo sviluppo.
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