Calcio

Involuzione Inter, è caccia ai responsabili

L’Inter inciampa a Torino: Mazzarri batte Spalletti 1-0. Ed è partita la caccia ai responsabili dell’involuzione dei nerazzurri. Dati e numeri a confronto.

Si può parlare ufficialmente di involuzione Inter. Dall’eliminazione dalla Champions League, l’Inter sta vivendo un periodo complicato: dalla telenovela Nainggolan, acuita dall’esplosione di Zaniolo alla Roma; passando per le indiscrezioni sulla richiesta di rinnovo di Mauro Icardi; per arrivare, a pochi giorni dalla chiusura del mercato di riparazione, alla grana Perisic.

La grana Perisic

Per il croato, sembra ripetersi quanto accaduto lo scorso anno al suo connazionale Brozovic. Ma le differenze sono evidenti: Perisic ha chiesto di essere ceduto. La società non ne ha fatto un mistero. Manca l’offerta idonea, per il club e per lo stesso giocatore. Non dovesse sbloccarsi la faccenda, l’esterno rischia di concludere la stagione da separato in casa. E la frattura potrebbe essere più profonda di quella che si era aperta fra i tifosi e Brozovic la scorsa stagione.

Il rendimento dell’esterno croato

Perisic, il prossimo 2 febbraio compirà 30 anni. Il suo attuale valore di mercato sarebbe di 40 milioni di euro. Un anno fa, secondo Transfermarkt, era di 45 milioni, il valore più alto mai raggiunto dal croato. Il suo rendimento stagionale è il seguente: 25 presenze, 5 assist e 3 reti segnate. Reti segnate solo in campionato, dove il suo rendimento è di un gol ogni 438 minuti. Nelle sei presenze in Champions League, zero assist e zero reti. Tre gli assist messi invece a segno nell’unica presenza in Coppa Italia.

L’autolesionismo dell’Inter

Difficile non essere d’accordo con Del Piero: “L’Inter per alcune situazioni si sfascia da sola: il rinnovo del capitano, Nainggolan, oggi Perisic I giocatori migliori non possono essere sempre sui giornali. Queste cose si fanno dentro la sede, questo crea instabilità e poca serenità. Arriva dicembre e si sfascia. La società ci deve lavorare”.

Squadra passiva

Al di là del modulo messo in campo da Spalletti contro il Toro – più o meno obbligato – è stato preoccupante l’atteggiamento dei giocatori in campo. Alla passività di Handanovic sul colpo di testa di Izzo, sporcato da D’Ambrosio, è seguita la passività di tutta la squadra. L’Inter non ha praticamente mai reagito allo svantaggio. “L’Inter di oggi non emoziona”, ha sentenziato Beppe Bergomi. L’ex bandiera nerazzurra non ha tutti i torti.

Sotto accusa è finito, ancora una volta, Luciano Spalletti. Anche i più ferrei sostenitori del tecnico di Certaldo iniziano a vacillare. Si legge e si parla di un tecnico fondamentalmente non adatto a certi livelli. Resta da capire cosa si intende per “certi livelli”. Resta da capire come vengono stabiliti “certi livelli”. Resta da capire, ancora, se la rosa dei giocatori viene presa in considerazione nella valutazione che porta a definire “certi livelli”.

Rendimento Inter e rendimento Spalletti

Se i sentimenti – pro o contro Spalletti che siano – possono trarre in inganno ed essere ostensione di mera soggettività, i numeri possono fornire un criterio sicuramente più oggettivo. A tal proposito, è interessante l’analisi della media punti dell’Inter e quella di Spalletti nelle ultime stagioni. fatta da @AngelOne_ di Casa Inter.

Il confronto si basa sulla media punti ottenuta dall’Inter e da Spalletti nelle ultime stagioni in Italia – le ultime sei dei nerazzurri e le ultime cinque del tecnico di Certaldo. Solo nel mese di settembre, l’Inter ha fatto meglio del suo attuale tecnico. Negli altri mesi, in tutte le stagioni, la media punti di Spalletti è stata sempre superiore.

Le ultime otto partite dell’Inter in Serie A

Nelle ultime otto partite di Serie A, l’Inter ha raccolto 12 punti. L’Inter ha raccolto la media di 1,5 punti a partita, negli ultimi otto incontri disputati. Ma il dato più allarmante, per molti tifosi nerazzurri, è quello della produzione offensiva. Negli ultimi otto incontri, l’Inter ha concluso 112 volte verso la porta avversaria. Ma l’ha centrata in appena 31 occasioni: meno del 28% dei tentativi totali. Le grandi occasioni da rete fallite sono state 14. I gol realizzati 6: il gol arriva ogni 18,67 tiri.

Involuzione_Inter_da_Roma_a_Torino_2018_2019.png

Per avere un termine di paragone, la Juventus segna un gol ogni 8,41 tiri. Ed è al quindicesimo posto in Europa fra le squadre più precise. La prima fra le italiane, in questa speciale classifica redatta da Sky Sport, è la Sampdoria. Con un gol ogni 5,86 tiri, i blucerchiati sono al settimo posto fra le squadre europee. L’Atalanta, che ha otto punti meno dell’Inter, va in gol ogni 7,32 tiri.

Non c’è tempo da perdere

Colpa dell’allenatore o meno, i nodi da sciogliere in casa Inter sono parecchi. Ed occorre presto ritrovare l’entusiasmo perché giovedì, a San Siro, arriva la Lazio. La squadra che più di ogni altra ha saputo mettere in difficoltà la Juve, contenderà ai nerazzurri un posto nelle semifinali di Coppa Italia.

 

 

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Categorie:Calcio

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