Calcio

Juve senza testa a Madrid

Una Juve con il braccino esce mentalmente dalla partita nel momento decisivo. La guerra di nervi la vince Simeone. Alla fine, è 2-0 per il Colchoneros.

La Juve pragmatica scesa in campo a Madrid è stata decapitata dal cholismo dell’Atletico. La squadra di Simeone è stata più continua nei 90 minuti. Ed è sembrata essere mentalmente più in partita. Quella del Wanda Metropolitano è stato un duello molto tattico e molto fisico.

La Juve ha perso la testa. Ed è uscita dalla partita proprio nel momento decisivo. Quando anche l’Atletico sembrava pronto a sottoscrivere lo 0-0, la squadra di Simeone ha saputo trovare la stoccata vincente. Decisiva una seconda palla, dopo una mischia in area.

Bonucci, a terra, chiede il fallo. Ma l’arbitro convalida. Precedentemente, era stato annullato dal Var il primo gol di Morata con la maglia dell’Atletico, per un fallo su Chiellini. Forse, era più fallo quello avvenuto in occasione del gol convalidato.

La scarsa produzione offensiva della Juve non è sfuggita ad Alessandro Del Piero, in telecronaca. Al 75′ ha voluto sottolinearlo ironizzando: “Poi magari ne fa quattro da qui alla fine”. Purtroppo, non è successo. Anzi, la Juve è uscita mentalmente dalla partita.

Pragmatica avrebbe voluto essere la Juve messa in campo da Allegri; pragmatico è stato l’Atletico del Cholo Simeone: dopo l’1-0, altra seconda palla, dopo l’ennesima mischia in area, e Godin fa 2-0. Questo secondo colpo la Juve avrebbe fatto meglio ad evitarlo.

I precedenti. Le gare perse 2-0 all’andata dalla Juve, tutte in Champions League, prima Coppa dei Campioni: contro il Benfica nel 1968; contro la Dinamo Dresda nel 1974; contro il Borussia Mönchengladbach nel 1976; contro  l’Arsenal nel 2006; e contro il Bayern nel 2013. Mai è riuscita a ribaltare. Ma questa Juve ha nei piedi i gol per farlo. E anche il fattore Stadium saprà farsi valere.

Certo, bisognerà fare i conti con l’Atletico Madrid. I colchoneros difendono in maniera arcigna. Ma hanno anche qualche elemento di qualità in mezzo al campo. Su tutti spicca Griezmann. Le petit diable ha una tecnica sopraffina ed è dotato di una intelligenza calcistica superiore. Solo una prodezza di Szczesny ha evitato il sigillo del campione del mondo nella sfida del Wanda Metropolitano.

In fine: brutto il gesto di Simeone dopo il vantaggio della propria squadra. Siamo tutti d’accordo. Ma il gesto di Cristiano Ronaldo del primo tempo vale il gesto di Mourinho allo Stadium. Che non si facciano due pesi e due misure.

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