Calcio

La Fiorentina avrebbe meritato di vincere

Fiorentina-Inter 3-3, al Franchi succede di tutto e di più. Alla fine, l’arbitro si concede la rivincita contro il suo miglior alleato Var: un suicidio.

A Firenze, l’Inter non vince da 5 anni. Come se ciò non bastasse, i nerazzurri sono arrivati al Franchi con il fiato delle inseguitrici sul collo. Dopo una ventina di secondi, la Viola è passata in vantaggio, grazie ad un autogol di de Vrij. Con tutto quello che si sta scrivendo e dicendo, l’Inter avrebbe dovuto crollare. E, invece, l’Inter non è crollata. È riuscita a trovare il pari, con il gol di Vecino; poco dopo, trova addirittura il vantaggio con Politano.

Nelle azioni dei due gol messi a segno dai nerazzurri nella prima frazione di gioco c’è molto di quello che è mancato alla squadra di Spalletti fin qui. In occasione del gol di Vecino, è Nainggolan a firmare l’assist vincente. Il Ninja è sempre più padrone della propria condizione fisica. Se la condizione lo assiste, è tutt’altro che un giocatore finito, come molti hanno già sentenziato.

Il gol di Politano è arrivato dall’iniziativa personale dell’esterno d’attacco. Sfruttando l’ottimo posizionamento degli avanti nerazzurri, ha saltato l’uomo e accentrandosi ha calciato a rete. Iniziativa, capacità di puntare l’uomo e saltarlo, concludere a rete: questa voglia e questa capacità di incidere sulla partita mancano troppo spesso ai giocatori dell’Inter. A tratti, Politano fa vedere di poter essere l’eccezione.

Nel secondo tempo, l’Inter va addirittura sull’1-3, grazie al rigore messo a segno da Perisic. Poi, c’è il capolavoro di Muriel, su punizione e con l’aiuto del vento, che mette a segno la rete del 2-3. Quello che succede dopo, come molti hanno sottolineato, è da trattato di psicologia. Dell’Inter più squadra e di Lautaro Martinez più uomo squadra non si avrà modo di parlare.

A rubare la scena è la scelta dell’arbitro che, dopo oltre cinque minuti di recupero, decide di concedere un rigore per un fallo di mano inesistente di D’Ambrosio. Immagini del Var viste e riviste. La migliore è proprio quella che più si avvicina alla visuale del direttore di gara: frontale all’accaduto. Probabile che l’arbitro sia stato ingannato dall’immagine laterale. Ancora più probabile, è che l’arbitro abbia avvertito la pressione del pubblico e abbia preferito non farsi contraddire, per la terza volta nella stessa partita, dal sussidio tecnologico. È il suicidio del Var.

Ancora più clamoroso, se possibile, è quanto accade pochi secondi prima del presunto dallo di mano: Chiesa, contendendo la palla a D’Ambrosio, lo travolge. Era fallo. Poco prima, lo stesso Chiesa aveva dato del buffone a Lautaro Martinez, reo quest’ultimo di aver finto di aver subito un colpo da un giocatore viola. Federico Chiesa è uno degli attaccanti azzurri più forti. È, da più parti, considerato il futuro dell’attacco della Nazionale Italiana. Ci sarà tempo e modo di vedere quanti falli verranno fischiati a suo favore, in campo internazionale.

Fiorentina-Inter finisce 3-3. Tanto basta a Wanda Nara per smettere le vesti della mansuetudine indossate nelle ultime settimane. Come se tutto questo non bastasse, c’è anche chi sostiene che la Fiorentina avrebbe addirittura meritato di vincere la partita.

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