Avremmo voluto stare lì, ad annoiarci

Oggi, 4 marzo 2018, non è una domenica come tutte le altre. Questa domenica avrebbe dovuto avere l’unica anomalia di essere, rispetto alle altre, giornata elettorale. Noi sportivi, amanti del calcio, ci saremmo trovati lì, al solito posto: sul divano, magari ad annoiarci davanti ad una partita di pallone. Oggi, avremmo voluto stare lì, ad annoiarci.

Per la maglia e per noi

Inter_Cagliari_Marcelo_Brozovic

Come sempre più spesso mi capita – saranno gli anni che passano, sarà l’Inter balbuziente degli ultimi anni – arrivo al triplice fischio stremato. Per questo, mi ritrovo a scriverne a mente fredda. E questo dovrebbe evitarmi di salire sull’altalena degli umori del tifoso – altalena estrema, se si considera il solo tifo nerazzurro. A mente fredda, ho sentito il bisogno di buttare giù qualche riga su questo momento dell’Inter, degli interisti e del nostro calcio. Sono andato a ruota libera, vi avverto. Scendete finché siete in tempo!

Inter, è poco, ma qualcosa si muove

Più preoccupante dei risultati ottenuti dall’Inter negli ultimi due mesi è il silenzio nel quale sembra siano stati abbandonati la squadra e Luciano Spalletti. Nel continuo rincorrersi di rumors, pettegolezzi, malumori, retroscena più o meno inquietanti, non c’è stato mai nessun cenno da parte della dirigenza nerazzurra. Niente; non una smentita, né una presa di posizione. Ma qualcosina sembra essersi mosso.